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Pizzeria Gennaro a Secondigliano

Corso Secondigliano, 420 - 80144 Napoli

+39 081 7540542

PizzeriaDaGennaro

La Storia

Note e contributo di Giustino Catalano

La storia della famiglia Del Buono, all’epoca dei fatti Dello Buono, ha un’origine databile intorno alla metà del 1800 con Generoso Dello Buono (nato nel 1853) rosticciere di Luigi Mattozzi che era anche suo suocero e proprietario della pizzeria tuttora sita in Piazza Salvo d’Acquisto a Napoli. All’epoca dei fatti il rosticciere e il pizzaiolo erano attività sovrapponibili in quanto nelle pizzerie si faceva un po’ tutto. Il legame dei Dello Buono con i Mattozzi durò ancora per anni tanto che suo figlio Umberto, classe 1884, alcuni figli e il primo nipote di questi (anch’egli Umberto) prestarono la propria arte presso la Pizzeria dei Mattozzi.

Con il passare del tempo la famiglia Dello Buono, divenuta Del Buono con  la dichiarazione di nascita di Generoso agli inizi del 1900 con cognome erroneamente trascritto, si trasferì ed insediò con proprie attività nel quartiere Secondigliano. Generoso Del Buono, anch’egli pizzaiolo, ebbe piccola bottega sul corso Secondigliano ed avviò i propri figli all’arte del pizzaiolo sin dalla giovane età mandandoli anche ad imparare presso altre realtà lavorative. Tra questi il figlio Gennaro fu forse quello che seppe coniugare meglio le sue valide capacità di pizzaiolo con quelle anche di artigiano costruttore dei forni.

Don Gennaro, come era chiamato da tutti in segno di grande stima e rispetto, era un bravissimo pizzaiolo che seppe anche avviare molte realtà fuori Campania o nella stessa città di Napoli come quella a Piazza Cavour con il papà del Presidente AVPN Antonio Pace dove, a detta di molti sarebbe nata la capricciosa. Accanto a tali abilità sviluppò anche però una grandissima abilità nel costruire forni al punto tale che molti degli attuali maestri nella costruzione di forni per pizzeria napoletana sono annoverabili tra i suoi allievi. I forni di Don Gennaro sono ancora oggi presenti in alcune pizzerie finanche in Giappone.

Di detta capacità i figli di Don Gennaro, ed in particolare Maurizio Del Buono hanno saputo recepirne integralmente i segreti al punto tale che dagli anni sessanta nelle pizzerie dei Del Buono non esiste un forno che non sia stato costruito da loro stessi. Ma Don Gennaro, del quale ancora oggi la Pizzeria Da Gennaro reca il suo nome è stato per il quartiere Secondigliano anche il pizzaiolo di riferimento per la creatività. Nella sua pizzeria sono nate le pizze gourmet ante litteram come quelle con la frutta o la bruschetta che per tutti e 60.000 i secondiglianesi è la pizza di Don Gennaro e di Secondigliano.

Il figlio Maurizio ha continuato l’attività trasferendola prima di poche centinaia di metri sullo stesso marciapiedi e poi, definitivamente di fronte all’ultima sede in un locale spazioso con tante foto storiche alle pareti e suppellettili antiche quali stufe, cassa e altro.

Oggi Maurizio assieme a Claudio (sesta generazione nota di pizzaioli Del Buono o Dello Buono) propone ancora una pizza saldamente legata alla tradizione con sapori e abbinamenti talvolta anche scomparsi dalle pizzerie storiche ma presenti in tanti menu del dopoguerra.

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